domenica 21 maggio 2006

Il Mare

Stamattina, dopo una pesante nottata di lavoro in bottega, ho deciso di andare al mare. Mi mancava il mare. Era troppo tempo che non ci incontravamo. Il mare è mio amico e mio confessore.
Sono arrivato in spiaggia che erano le 5.30 circa. Ero convinto di non trovarci nessuno, di togliermi le scarpe e godermi la fresca sensazione della sabbia in santa pace.
Ma non ero solo. Sul bagnasciuga c'era una ragazza dai capelli biondi e lunghi. Era inginocchiata verso il mare e faceva degli strani segni con un dito nella sabbia bagnata.
Mi ha incuriosito...mi sono avvicinato e ho notato che stava scrivendo qualcosa. Sono riuscito a guardare appena i suoi occhi dal colore indefinito, forse cangianti. Aveva lo sguardo malinconico, ma non triste. Mi ha sentito arrivare, ma non si voltata verso di me, ma alla sua sinistra. Un'occhiata compiaciuta e poi ha segnato il punto finale con il dito indice.
Ho guardato anche io in quella direzione...incredibile. Centinaia di metri di lettere e parole.
Mi è sembrata una strana coincidenza che il punto finale fosse capitato proprio nel mio tratto di spiaggia preferito.
Le ho detto: "Torno subito, aspettami qui..."
Ho cominciato a camminare, costeggiando la fila di lettere, sempre più incuriosito. Dopo un bel pò di cammino ho raggiunto l'inizio dello scritto. Cominciava a far caldo...
Sono andato a bagnarmi il viso ed i capelli. In acqua ho visto una bella conchiglia. L'ho raccolta pensando di portarla alla bionda scrittrice. Riprendendo la via del ritorno ho cominciato a leggere parole nella sabbia che dicevano:

Sensazioni che mancano alla pelle. Da troppo tempo.
I brividi di un contatto cercato, desiderato, insperato, inaspettato.
Pelle non qualunque. Pelle vellutata, morbida come petali di rosa.
Pelle che vibra sotto le dita. Dita che tremano. Scintille. Scosse che ti percorrono tutto il corpo, lungo la schiena, fino all'estrema punta di piedi che tentano di chiudersi su se stessi come fossero mani.
Pelle calda. Pelle da stringere. Graffiare.
Piccoli angoli di corpo da esplorare con i sensi.
Occhi chiusi riescono ugualmente ad osservare. Sentire.
Respiri lenti. Veloci. Sincroni. Asincroni. Mezze parole. Parole. Dolci. Amorevoli. Audaci.
Movimenti. Lenti. Eleganti. Una danza. Un volo di aironi.
Il mondo lontano. Il mondo insignificante. Una scatola di vetro.
Assenza di pensieri. Assenza di razionalita'. Istinto che prevale.
Cuori che rimbalzano. TUM! Rimbombano. TUM!
Occhi che si incontrano nuovamente. Rientrati da un viaggio. Compiaciuti. Ridono. Amano.


La ragazza non c'era più. L'ho vista andar via in lontananza. Si è voltata, mi ha fatto un lieve cenno di saluto ed è sparita.
Ho messo la conchiglia in tasca e mi sono seduto a parlare con il mare.

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