Sono giorni che ci penso.
Dove vivere. Sembra banale, ma non lo e' affatto.
Nasciamo in un posto e ci mettiamo in un modo o nell'altro le radici. Costruiamo le nostre basi, le nostre amicizie, gli affetti sono legati ad un posto che non abbiamo scelto, ci e' stato in un certo senso imposto in maniera assolutamente casuale ed arbitraria.
Ognuno di noi almeno una volta si sara' posto la domanda: e se fossi nato a New York? O a Bogota? O a Tokyo?
Una locazione, uno paese, una citta', una nazione e' solo un punto di partenza. Sta a noi trovare dove realmente decidere di proseguire il viaggio ed infine svernare.
Ma non e' cosi' semplice, perche' nel mentre che si arriva a maturare questa decisione, questa consapevolezza, ci si ritrova con i piedi piantati nella terra.
Ci si ritrova innamorati di quella terra e anche giustamente. Quella terra che ti ha dato la nascita, che ti ha permesso di essere quello che sei e che, se almeno un po' l'hai davvero amata, e' cosi' anche grazie a te.
Il segno, la traccia....Sarebbe stupendo per ognuno avere la consapevolezza di averla lasciata, anche se minima, anche se per pochi. Essere ricordati, non svanire nell'anonimato di un'esistenza inutile. Soddisfazione. Per se stessi. Per gli altri.
Ma alla fine, a chiusura di bilancio, alla rendicontazione, sei sempre tu e solo tu.
L'amore per la propria terra, il donarsi alla propria terra, meraviglioso gesto.
Ma alla fine, a chiusura di bilancio, alla rendicontazione, sei sempre tu e solo tu.
Ed e' a quel punto che ti rendi conto che non sempre la tua terra, per quanto amata, corrisponde alle tue esigenze.
Non parlo di lavoro o divertimento. Parlo di star bene con se stessi. Di serenita' interiore. Di vivere in un posto in cui ti svegli la mattina e respiri a pieni polmoni.
Voglio il mare. Voglio il sole. Sto seriamente meditando di andarmene piu' a sud.
In realta' la vera svolta sarebbe andar via dall'Italia, ma per ora non e' fattibile, anche se l'ipotesi non e' da scartare totalmente.
Avevo detto tempo fa che a inizio anno avrei deciso cosa fare della mia vita. Lo sto facendo. Ho deciso di rimanere qui dove sono al massimo 9-10 mesi, poi mi trasferisco al mare. Devo solo riuscire a trovare un lavoro stabile, ma c'e' tutto il tempo.
Sogno di svegliarmi al mattino, uscire di casa, fare un bagno, doccia e lavoro.
Niente di cosi' irrealizabile. Avere il mare fuori dalla finestra anche in inverno. Scriverei molto di piu' se avessi il mare sempre in faccia, se lo respirassi ogni giorno.
Non e' complicato. Come nessuno dei miei sogni. E poi in Sicilia ho tanti amici...