giovedì 31 agosto 2006

33 Anni

Credevo di avere un mare di considerazione da buttare dentro in questo calderone di idee, di pensieri, in questo raccoglitori di pensieri...E invece, come ho avuto modo di verificare e dimostrare gia' da tempo, per chi scrive, per chi ha voglia di esternare, di trasmettere i propri stati d'animo, e' molto piu' facile soffrire e rendere partecipe il prossimo che vivere una vita tranquilla e spensierata e cercare di trascriverne una sorta di riassunto. Non e' cambiato molto, sono ancora nella mia settimana di semi-ferie. Un po' lavoro, un po' rimango a casa, a seconda delle esigenze della bottega. Nel frattempo ho raggiunto il mio terzo di secolo di esistenza, che mi ha lasciato fondamentalmente interdetto. Una cena a base di pesce da pochi amici...avrei voluto coinvolgere tante altre persone, ma chi mi ha invitato mi ha fatto capire l'importanza della riservatezza dell'evento.
Io che sono sempre quello che farebbe ogni cosa con il numero maggiore di persone possibili...io che sto organizzando la mia festa di compleanno e pur selezionando gli invitati, non riesce a tirar fuori una lista fatta da meno di 40 persone. Forse ho la presunzione di credere che tante siano le persone che realmente ci terrebbero ad esserci, oppure sono sopraffatto dal desiderio che tali persone ci siano. Questo non lo sapro' mai. Preferisco conservare l'illusione della prima ipotesi.
Sono stanco, assonnato, ma anche annoiato e questo e' tragico, perche' dopo aver passato giorni motlo sereni in compagnia di persone davvero straordinarie non bisognerebbe sentirsi cosi'. Ma il desiderio di novita', di vedere vulcani in eruzione e' talmente forte da precluderti la capacita'di apprezzare la bellezza delle colline verdi e rigogliose.

venerdì 11 agosto 2006

La contropartita

...sono in ferie. La bottega e' chiusa.
Saro' strano ma mi manca il mio lavoro. Nonostante adesso abbia tanto tempo a disposizione, per me, per i miei amici, per scegliere di rimanere a casa a rilassarmi o andare in giro a spaccarmi il fegato...
Nonostante...quando si comincia un concetto con questa parola ci si aspetta di concluderlo con una contropartita, la spiegazione dell'annullamento di tanti aspetti positivi di una faccenda.
La contropartita c'e' in effetti ed ha un nome, un viso, un corpo che ancora, a distanza di mille anni mi fa vibrare, emozionare, trasalire. Solo a guardarla, solo ad averla a pochi metri di distanza come l'altra sera. Farina allo stato puro, farina speciale.
Quella che non va mai a male, rimane fresca, nonostante il tempo che scorre inesorabile, nonostante i tentativi di dispenderla. Nel grande secchio del mio cuore ho provato a buttare dentro altra farina, di altri tipi, ma non funziona. La nuova svanisce...e quando passo il cuore al setaccio mi ritrovo sempre e solo lei.
E' una maledizione, una persecuzione. Insisti ti dice il cuore. Insisti ti dicono i colleghi. Quasi invidiano la tua farina, nonostante tu non possa gustartela.
Perche' e' merce rara, perche' e' vita, e' qualcosa di introvabile altrove.
E allora un povero fornaio che dovrebbe fare?
La farina buona vuole i suoi tempi e tutta l'esperienza di un fornaio non potra' mai cambiarli.
Bisogna aspettare, pazientemente. Ma e' dura...la vita continua a scorrerti addosso. Vivi in funzione di un momento che forse non verra' mai.
Assurdamente maturi l'amara consapevolezza che dovra' essere lei o nessun altra. Perche' un buon fornaio non si accontenta dei prodotti scarsi. Lo facciano gli altri!
Quando hai provato il meglio e' impossibile tornare indietro. Sarebbe una sconfitta. Il segreto e' tutto qui, cantano gli stadio in una canzone splendida che ascolto ogni volta che penso a lei, e che ogni volta che lei mi viene in mente mi metto ad ascoltare.
Un vortice di sentimenti. Emozioni senza fine. Il cuore si aggroviglia quando ascolto...

dimmi che mi vuoi ancora

che mi cerchi come allora
dimmi che sarà per sempre
e non c’è niente di più grande
anzi no non dirmi niente
ma dimostralo ogni istante
sempre
il segreto è tutto lì

mercoledì 2 agosto 2006

La notte...

Chissa' se esiste un'altra panetteria nel mondo come questa. Sacchi di farina, macchinari, piani di lavoro e in un angolo un tavolino sgangherato con un computer vecchissimo e mezzo sporco collegato alla rete internet. E' stata una mia richiesta, l'unico vincolo quando mi sono proposto. I titolari mi hanno guardato con sospetto. Hanno pensato che fossi un folle, ma hanno avuto modo di ricredersi...o forse no.
Infondo quel che conta per loro e' che lavori bene, che riesca a sfornare buoni prodotti. Se ogni tanto stacco e mi siedo su un secchio di plastica rovesciato per sporcare un po' questa vecchia tastiera, non e' un grosso problema.
I miei colleghi si sono stancati di cercare di capire cosa faccia e perche' lo faccia. Non ci fanno neanche piu' caso ormai.
Oggi ho scritto una mail a Fabio Volo. Non so esattamente perche', non so nemmeno se mi rispondera', dal suo appartamento a Barcellona.
Non sono mai stato dietro ai personaggi famosi, non ho mai avuto un poster in camera di un cantante o di una showgirl. In effetti non ho scritto ad un divo, ma ad una persona che credo di stimare, per quel poco che so di lui.
Ho fatto tanti lavori in passato e chissa' quanti altri in futuro riusciranno a sconvolgere la mia vita come questo del fornaio. Sulla mia vecchia e trasandata fiat punto c'e' l'adesivo "Gente della Notte". La notte...che fascino!
Sia che la trascorra lavorando, che andando in giro per locali con amici e' sempre un bel vivere.
Il giorno e' inutile, troppa luce, troppa monotonia, troppa semplicita'.
E' la notte che esalta le vere sfumature di colori, quelle importanti, quelle che si notano davvero. Di notte tutto quello che e' inutile scompare magicamente.
Se sei un licantropo di giorno potrai pure nasconderti, ma di notte verra' fuori la tua vera natura.
Il giorno appiattisce gli odori. E' di notte che puoi apprezzare quel cocktail di profumi che la sabbia e il mare soltanto sanno regalarti. E' di notte che viaggiando in moto nelle strade di campagna, puoi aprire la visiera del casco ed inebriarti con le essenze che la natura ha preparato pazientemente per tutto il giorno. Come un regalo, un dono per chi decidera' di esserci.
La luna prepara i suoi sorrisi migliori, o le piu' emozionanti espressioni malinconiche. E' di notte che cadono le stelle per ricordarti che e' sempre bello credere ed inseguire i tuoi sogni, qualsiasi sia la tua eta' e la tua condizione di vita. Sognare e' gratis, il conto lo paga il signore della notte.
Di notte si riflette meglio, il silenzio aiuta a raccogliere i pensieri. Di notte ci si innamora, di notte si impara a costruire la propria vita.
Non e' assolutamente un caso che il pane si prepari di notte. Non e' una scelta dettata dalla logicita', dalle esigenze di commercio.
La farina si amalgama meglio, l'acqua e' piu' fresca, il lievito e' piu' attivo, il forno stesso lavora meglio. I rumori e le luci della citta' non interferiscono sul processo di preparazione, sulle reazioni che gli ingredienti hanno una volta messi a contatto.
Preparare il pane e' una magia. Guai a chi pensa di comprare una macchinetta da 50 euro e prepararselo in casa. SACRILEGIO! Il pane preparato da una macchina automatica...che orrore!
Dove andremo a finire? Manca solo che ci ritroviamo a fare l'amore con un distributore di benzina.

Il domani

Il domani non e' garantito a nessuno. In nessun modo avrai mai la possibilita' di ottenere certezze di alcun tipo. Ma proprio per qu...