Cosi' e' andata via. Come ha vissuto. In silenzio, con tanto sacrificio, senza lamentarsi o chiedere nulla.
Addio Mamma.
Spero che trovi la serenita' che tanto meriti. E' ora di riposarsi ora.
Ti voglio bene.
mercoledì 16 aprile 2008
martedì 15 aprile 2008
Il letto magico
Quando ero piccolo avevo un letto magico.
Mi svegliavo al mattino ed era tutto disfatto, andavo a scuola e quando tornavo, magicamente lo ritrovavo tutto bello sistemato.
E' una cosa che mi ha sempre lasciato di stucco. Ho provato a parlarne con qualcuno, ma nessuno mi credeva.
Per gli altri era diverso. Gli altri erano costretti a sistemarsi il letto manualmente.
Il mio no, era magico.
Ma non c'era solo questo di magico a casa mia. Il pranzo...
arrivavi a casa da scuola, oppure ti svegliavi la domenica mattina tardi, e trovavi una serie infinita di prelibatezze. Piatti di ogni tipo, bellissimi, buonissimi...altra magia.
Incredibile. Una casa magica. E poi sempre luccicante e splendente. Credo ci fossero dei folletti o qualcosa del genere che si occupavano di sistemarmi il letto, di cucinare, di pulire.
Anche perche', non riesco a pensare ad altra soluzione.
L'unica persona che avrebbe potuto farlo era mia madre, ma lei gia' faceva mille lavori per riuscire a crescere da sola tre figli figuriamoci se avrebbe potuto trovare il tempo per sbrigare tutte queste faccende. I folletti, l'unica spiegazione.
C'e' stato un momento in cui ho pensato che fosse merito di mia madre, in quel periodo quando l'ho vista in grado di fare doppi e tripli salti mortali in avanti e indietro.
In quel periodo ricordo che sarebbe dovuta andare alle olimpiadi, ma poi quel giorno mi venne la varicella e decise di rimanere a casa. Io tentai di dirle che a me ci avrebbero pensato i folletti, ma lei non volle fidarsi, chissa' perche'.
Eppure a casa facevano tutto loro. Mah...
Oggi i folletti non ci sono piu'. Chissa', forse sono diventato troppo grande, saranno andati a curare un'altra casa, a rendere magico il letto di qualcun altro.
Che stronzi, proprio ora che c'era piu' bisogno di loro. Proprio ora che mia madre e' costretta in un letto, ormai muta, impotente, incosciente. Sta finendo il tempo delle magie. Mi mancheranno.
Non riesco ad immaginare la mia vita senza. Non riesco ad immaginare questa casa vuota.
Sento l'eco gia' da ora. Un rimbombo sordo che parte dalle mura e arriva dentro al cuore.
E' dura. Ore o giorni...che bella stima. Che bravi i medici. Con quanta facilita' esprimono le loro previsioni. Mia madre di sicuro conosce i miei folletti. Chissa' perche' ha permesso loro di lasciare la nostra casa.
Mi svegliavo al mattino ed era tutto disfatto, andavo a scuola e quando tornavo, magicamente lo ritrovavo tutto bello sistemato.
E' una cosa che mi ha sempre lasciato di stucco. Ho provato a parlarne con qualcuno, ma nessuno mi credeva.
Per gli altri era diverso. Gli altri erano costretti a sistemarsi il letto manualmente.
Il mio no, era magico.
Ma non c'era solo questo di magico a casa mia. Il pranzo...
arrivavi a casa da scuola, oppure ti svegliavi la domenica mattina tardi, e trovavi una serie infinita di prelibatezze. Piatti di ogni tipo, bellissimi, buonissimi...altra magia.
Incredibile. Una casa magica. E poi sempre luccicante e splendente. Credo ci fossero dei folletti o qualcosa del genere che si occupavano di sistemarmi il letto, di cucinare, di pulire.
Anche perche', non riesco a pensare ad altra soluzione.
L'unica persona che avrebbe potuto farlo era mia madre, ma lei gia' faceva mille lavori per riuscire a crescere da sola tre figli figuriamoci se avrebbe potuto trovare il tempo per sbrigare tutte queste faccende. I folletti, l'unica spiegazione.
C'e' stato un momento in cui ho pensato che fosse merito di mia madre, in quel periodo quando l'ho vista in grado di fare doppi e tripli salti mortali in avanti e indietro.
In quel periodo ricordo che sarebbe dovuta andare alle olimpiadi, ma poi quel giorno mi venne la varicella e decise di rimanere a casa. Io tentai di dirle che a me ci avrebbero pensato i folletti, ma lei non volle fidarsi, chissa' perche'.
Eppure a casa facevano tutto loro. Mah...
Oggi i folletti non ci sono piu'. Chissa', forse sono diventato troppo grande, saranno andati a curare un'altra casa, a rendere magico il letto di qualcun altro.
Che stronzi, proprio ora che c'era piu' bisogno di loro. Proprio ora che mia madre e' costretta in un letto, ormai muta, impotente, incosciente. Sta finendo il tempo delle magie. Mi mancheranno.
Non riesco ad immaginare la mia vita senza. Non riesco ad immaginare questa casa vuota.
Sento l'eco gia' da ora. Un rimbombo sordo che parte dalle mura e arriva dentro al cuore.
E' dura. Ore o giorni...che bella stima. Che bravi i medici. Con quanta facilita' esprimono le loro previsioni. Mia madre di sicuro conosce i miei folletti. Chissa' perche' ha permesso loro di lasciare la nostra casa.
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