venerdì 28 luglio 2006

Vuoti di idee...

E' terribile quando una situazione ti impone di scrivere qualcosa anche quando non ne avresti nessuna voglia. Tossisci a bestia, avresti dovuto smettere di fumare qualche settimana addietro, ma non riesci a rinunciare al fascino delle bionde. Le bionde...perche' le chiamano cosi'? Ci sarebbe uno studio solo su questo. Ci sarebbe da interpellare perlomeno wikipedia a riguardo, ma in questo momento non ne ho alcuna voglia.
Devo raccontare di me, dei continui permessi che sto richiedendo in bottega pur di passare dei momenti insieme ai miei amici di sempre. Per quanto sia evidente che i tempi sono cambiati, le priorita' sono cambiate. Tutti troppo concreti, troppo presi dai propri obiettivi, abbiamo smesso di sognare. Mi rendo conto di non voler trascorrere un S. Lorenzo con queste persone, o meglio, mi rendo conto che il mondo ha smesso di sognare, troppo preso dalle necessita' immediate e quotidiane. Il 10 di agosto penso di andare in spiaggia da solo, non sento di condividere con nessuno i miei desideri di immaginazione, di speranza, di sogno, di passione. La razionalita' ha preso il sopravvento. Siamo cresciuti, va bene, lo capisco. Ma non lasciamo da parte quella parte di noi che ci fa rimanere bambini...
Sarebbe un errore gravissimo...peccato non si riesca a capire. Bisogna continuare a sognare, saremmo persi senza i nostri sogni...guai a chi cerca di tarparci le ali. Sognare non costa nulla, e' gratis....
E' da immaturi? Ok...sono il primo immaturo di questo pianeta. Peggio per te, realista e painificatore number one...non sai cosa ti perdi! Non c'e' limite di eta' nel sogno, non c'e' una scadenza nella realizzazione di se stessi. Se si riuscisse a comprendere questo concetto vivremmo tutti in un'ottica diversa. Troveremmo sempre motivazioni per proseguire, crescere, spingere, incentivare. La crescita comune nasce dal disinteresse del proprio immediato. Il mio sogno e' quello di vivere in un condominio fatto delle persone con cui sono cresciuto. Ogni mattone, ogni gettata di cemento deve essere il prodotto di un processo di crescita comune. Niente deve essere affidato al caso. Il tramezzo della mia abitazione deve reggersi sulle discussioni affrontate in una notte d'estate in spiaggia, il tetto sulle note di un brano di Concato in macchina sotto la neve nell'inverno del 2005.
Questo e' crescere, questo e' formarsi, questa e' l'Amicizia.

1 commento:

BollicinaBlues ha detto...

Ehi! Ehi cos'è tutto questo sconforto?

Una volta una voce mi disse che non serve a nulla preoccuparsi sempre dei fatti della vita, le cose belle prima o poi arrivano insieme a qualcuno con cui condividerle.
Il difficile sta nell'essere pronti a riconoscerle.

Il domani

Il domani non e' garantito a nessuno. In nessun modo avrai mai la possibilita' di ottenere certezze di alcun tipo. Ma proprio per qu...