mercoledì 26 settembre 2007

Mi manca quel trans....

Ops! Volevo dire trance...
Mi manca quello stato di distaccamento mentale dalla realta'. Quello stato in cui, chiudevo gli occhi e automaticamente, quasi senza rendermene conto cominciavo a scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere.....Ma non la stessa parola come ora.
Ne scrivevo a decine, centinaia, diverse, incrociate, incastonate e legate da quel filo conduttore che era l'emozione che mi percorreva l'anima. L'anima...cos'e' l'anima? Me lo sono sempre chiesto.
E' cuore? E' coscienza? Dove risiede...l'altro giorno sentivo chi diceva che se l'anima dovesse mai esistere risiederebbe nel cervello. Ma vaffanculo scienziati di merda...pure questa illusione dovete distruggerci? L'anima e' nel cuore, punto e basta. Ma il cuore dov'e'?
Il cuore come lo intendo io non e' quel muscolo impazzito che semplicemente ci pompa il sangue nelle vene. Semplicemente un paio di palle direbbe qualcuno. Pensa se ancora piu' semplicemente si fermasse per qualche minuto. Sai dove va a farsi fottere la tua anima...
Vola bella vola...anima via dal corpo....e tu? che scegli? Segui l'anima o rimani nel corpo?
Non e' concesso di sapere dove va una e cosa ne sara' dell'altro. Tu scegli.
E allora cuore mio per favore continua a pulsare almeno per qualche altro tempo, che spero rimanga sempre indefinito. Non interminabile per carita', ma che sia sempre indefinito.
La morte...concetto complesso. Come sarebbe vivere con la consapevolezza di sapere quando arriva? Terribile...il conto alla rovescia. Brividi al solo pensiero.
La morte...non arriva mai al momento giusto semplicemente perche' non sara' mai il momento giusto. Ci sara' sempre qualcosa che non si e' ancora fatto, che non si e' ancora detto.
Pero' bisognerebbe in qualche modo vivere preparandosi all'evento. Ma non con tristezza e disperazione. Anzi! Bisognerebbe orientare, organizzare la propria vita in modo da riempirla piu' possibile.
Riempirla pero' come quella ormai vecchia storia del barattolo, delle pietre e della sabbia. Le pietre, i valori, le esperienze importanti.
La lista delle pietre...questo andrebbe fatto. E ogni volta che ci rendiamo conto che una pietra dopo un po' esce dalla lista, vorra' dire che e' la lista stessa ad essere sbagliata. Conviene rivederla tutta. Gettare via il foglio e ricominciare a scriverla dall'inizio.
Per ogni pietra non ancora posseduta c'e' da chiedersi il perche'. Cosa non si e' fatto per ottenerla o cosa si e' fatto per perderla.
E anche qui non e' per niente facile. Ci sono pietre perse perche' e' cosi' che doveva andare, ma purtroppo ce ne sono molte altre che sono sfuggite dalle mani.
Ma non per questo e' finita. Per quanto creda poco nel destino, mi piace molto Baricco quando dice "il destino ha molta piu' fantasia di noi".
E allora pronti con il barattolo. Alle volte ti capita di guardarci dentro...conti le pietre e sono piu' di quelle sulla lista. Ma che meraviglia!

Nessun commento:

Il domani

Il domani non e' garantito a nessuno. In nessun modo avrai mai la possibilita' di ottenere certezze di alcun tipo. Ma proprio per qu...