E' da qualche giorno che meditavo di esporvi il mio pensiero, i miei pensieri, le mie sensazioni di fronte a quello che ci sta succedendo, a quello che sta accadendo a noi, ma soprattutto ad una persona che e' stata in grado di darci tutto quello che in questo momento possiamo vantarci di avere, ma soprattutto di essere.
Non siamo mai stati capaci di manifestarci esplicitamente l'affetto e il legame che si unisce. Soprattutto con nostra madre. E' sempre stato lasciato tutto un po' nel "tanto lo sappiamo che ci vogliamo bene".
Non siamo abituati a gesti evidenti, temendo forse di sembrare banali.
Non riesco ad immaginare quale possa esserne il motivo.
Fin da ragazzino, quasi mi vergognavo a vedere alcuni miei amici avere un atteggiamento palesemente affettuoso nei confronti delle loro madri. Abbracci, baci, quasi da ritenersi spudorati.
La verita' e' che probabilmente li invidiavo.
Siamo cresciuti cosi' noi.
Non ci siamo mai fatti mancare nel momento del bisogno, ma forse saremmo stati migliori se ci fossimo detti cose, se ce lo fossimo dimostrati piu' apertamente.
Non so perche' siamo cosi', non so se questo modo quasi di nascondere le emozioni, belle o brutte che siano, sia stata una forma di protezione che ci e' stata indotta.
Forse pero' si dovrebbe cambiare linea di condotta. Non e' facile, io per primo me ne rendo conto.
Non sono mai stato capace di dire a nessuno di voi neanche grazie per quello che avete fatto per me. Al contrario piu' volte mi sono dimostrato ingrato.
Ma piu' di tutto mi sono dimostrato tale nei confronti di lei, di nostra madre.
E ancor piu' verso di lei mi risulta difficile dimostrarmi spontaneo ed aperto nell'affetto.
Dai tempi della scuola e' nato questo rappporto che all'apparenza sembra quello di due persone che convivono e si sopportano.
In questi giorni penso spesso a quello che e' successo ormai molti anni fa. Io praticamente e' come se non ci fossi stato, e piu' volte nella mia vita ho ringraziato non so chi per questo.
Mi e' mancato il ricordo di un genitore, ma mi e' mancata per fortuna anche la sofferenza per averlo perso.
Ora pero' e' diverso. Mi spiace fare questi discorsi, ma per come sono fatto, io preferisco pensare al peggio per poi gioire del meglio che puo' venire da una situazione.
Se solo penso al fatto che, a trentaquattro anni io continuo a fare una vita spensierata, e nostra madre alla stessa eta' e' rimasta sola a crescerci, beh, come minimo mi tremano le gambe.
In ogni caso, quello che voglio dirvi e' che, io sono qui, noi siamo qui, a fare di tutto affinche' questa situazione venga affrontata nel migliore dei modi.
Vi ho gia' detto di persona, che la mia disponibilita' e' massima, rinuncio volentieri a questa vita sregolata, anche se di questa vita e' fatta una parte del mio lavoro, e da quel lavoro tutto sommato ci campo anche, e non solo dal punto di vista economico. Ma fa niente.
Devo troppo a quella persona. Spero solo di riuscire a trovare il giorno e il modo per dirglielo, prima che sia troppo tardi.
Sarebbe davvero un rimpianto troppo grande.
Ho scritto di getto, come faccio sempre da un bel po' di tempo, quindi perdonatemi se per certi versi ho scritto cazzate.
Volevo perlomeno che aveste la sensazione della mia presenza. Ho sempre fatto il fratello piccolo, quello da preservare, da proteggere.
In questa situazione siamo tutti e tre grandi e tutti e tre con le stesse responsabilita'.
Vi abbraccio, ora con una lettera, sperando che un giorno non troppo lontano riusciremo anche a sbloccarci e farlo fisicamente.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il domani
Il domani non e' garantito a nessuno. In nessun modo avrai mai la possibilita' di ottenere certezze di alcun tipo. Ma proprio per qu...
-
E' un periodo davvero strano, uno di quei momenti in cui nonostante l'esperienza la saggezza e la maturita' acquisita, non riesc...
-
Quando non hai voglia piu' di crederci, ti cade addosso un'emozione, cresce prepotente e senza regole e d'un tratto torni a vive...
-
Nonostante tutto, nonostante tutti. Toglietemi la possibilita' di sognare e avrete ucciso la mia anima. A trentatre anni ancora sogni? S...
1 commento:
Voglio lasciarti questa lettera di un grande scrittore che conoscerai sicuramente. Per quello che hai scritto, per quello che non hai detto....
"e per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo
di vita, probabilmente non direi tutto quello che
penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che
valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli
altri si fermano, starei sveglio quando gli altri
dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come
gusterei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei
semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando
scoperto non solamente il mio corpo ma anche
la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio
sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un
poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la
serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine e il
carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei
passare un solo giorno senza dire alla gente che amo,
che la amo. Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e vivrei innamorato
dell'amore. Agli uomini proverei quanto
sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che
invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che
imparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la
dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima
della montagna, senza sapere che la vera felicità sta
nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo
piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo
padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un
altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma
realmente, non mi serviranno a molto, perché quando
mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente
starò morendo. "
Posta un commento