lunedì 12 febbraio 2007

Accadono cose...

Sei li' che vivi la tua vita, alla disperata ricerca della serenita'.
Fai i tuoi bravi tentativi, ti guardi attorno, raccogli un sasso di qua, una conchiglia di la', le metti in tasca. Potrebbero essere i pezzi del futuro che decidi di costruire.
Un futuro semplice, fatto di piccole cose. Piccole cose che diventano enormi, quando riescono a riempirti il cuore e farti esplodere l'anima di felicita'.
Ma poi vedi il sole oscurarsi. Guardi l'orologio, ma non e' ancora sera. Com'e' possibile?
L'ombra si espande sempre piu' velocemente. Neanche il tempo di sfilare gli occhiali da sole e guardare in alto. Eccolo, e' proprio sopra di te.
Il macigno. La reazione e' istintiva. Gamba destra tesa indietro, piede sinistro avanti, ginocchio leggermente piegato e le braccia tese sopra la testa. Mani aperte. Sei pronto...arriva. SBAM!
Non e' una cosa per cui puoi prepararti tempo prima. Non c'e' una palestra dove poterti allenare. E se anche ci fosse, nessuno la frequenterebbe mai preventivamente.
Arriva e basta. Devi avere abbastanza forza o ti schiaccia.
E continua a premere, lo vedi li', a pochi centimetri dal tuo naso. Non ti da tregua.
Dal momento in cui ti e' piombato addosso ti fara' compagnia per i giorni a venire.
Ovunque tu decida di andare. Potrai avere talmente tanta forza da riuscire a dimenticarti della sua presenza, nonostante le tue braccia sia sempre impegnate a respingerlo.
Ma il macigno e' sempre li'.
Ti chiedi come farai a continuare a saltellare d'ora in poi. A dormire, a dispensare sorrisi spensierati, battute divertenti.
Si puo' sorridere con il viso rosso di fatica e le vene gonfie sulle tempie? Chi puoi prendere in giro? Chi ti credera'?
Non si possono chiudere gli occhi, figuriamoci dormire.
La stanchezza ti assale. Ma non puoi cedere. Stai reggendo il macigno per conto di qualcuno a cui vuoi bene. E nonostante tutto, quel macigno per quella persona risulta essere ancora piu' pesante. Perche' c'e' scritto il suo nome sopra alla voce: DESTINATARIO.
E allora intervengono altre mani, altra forza in tuo aiuto per fortuna. E cosi' puoi permetterti di liberare una mano, prendere dalla tasca lo scalpello e provare a cominciare a distruggerlo, annientarlo. Un pezzetto alla volta, con pazienza e grande determinazione.
Sara' dura la battaglia, lenta alle volte sembrera' impossibile vincerla. Ma ci proverai con tutte le forse perche' e' l'unica strada. Perche' e' l'unico modo di viverla.
Perche' solo cosi' potrai sperare di rivedere splendere il sole.

1 commento:

Anonimo ha detto...

... che sono come domande; passa 1 minuto, oppure anni, e poi la vita risponde...

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