Come mi e' gia' successo altre volte, ho smesso di scrivere.
Non c'e' un motivo ben definito. E' che ci sono momenti in cui non hai molto da comunicare, da comunicarti.
Se scrivi qui e' principalmente per raccontarmi, perche' mi piace molto poi rileggermi a distanza di tempo.
Certo e' bello anche mi leggano altre persone, altrimenti terrei semplicemente un diario personale sul mio pc, o meglio ancora un cartaceo scritto a manina.
E' un anno strano, sono successe tante di quelle cose...
Ho perso mia mamma, ed e' stato un colpo non da poco. Ancora adesso fatico a realizzare. Non e' facile, c'e' sempre stata, da quando sono nato. Non e' affatto semplice.
Non e' semplice vivere da solo in questa casa enorme, alle volte sembra ci sia l'eco per quanto e' vuota.
Non e' come quando decidi di andare a vivere da solo. Li' e' diverso, hai l'entusiasmo di fare mille cose, di godertela la tua casa, la tua conquista. Pensi ad arredare, sistemare il letto nella posizione ideale, compri un sacco di cazzate e via dicendo.
E poi l'incidente. Ci potevo rimanere. Fa riflettere.
Fa riflettere sulla vita, su quanto sia un attimo e poi...e poi non c'e' un poi da raccontare o a cui pensare.
E in quel momento fai tante considerazioni, su quello che hai, quello che non hai ma che vorresti, come vivi, come non vivi.
Il lavoro, bello, interessante, ma che ti succhia tutte le energie e ti restituisce anche ben poco in cambio.
Cambio cambio, cambio vita. Me ne vado a vivere a Capo Verde.
Ci ho pensato sul serio per diverso tempo, poi sono riuscito ad andarci in vacanza.
Mi ero immaginato tutt'altro. Avevo letto Fabio Volo che ne parlava con un entusiasmo incredibile.
Ma avro' sbagliato isola perche' quello che ho trovato e' ben lontano dal posto dove uno potrebbe decidere di svernare.
Non che senta che la mia vita volga al termine, ci mancherebbe, spero di poterne vedere anche tanti di inverni e di estati susseguirsi, ma un posto dove andare a vivere cercando di migliorare la qualita' della vita mi sarebbe piaciuto.
Forse e' un po' scappare, me ne rendo conto. O forse non lo e'.
Forse e' piu' vigliacca la scelta di rimanere.
E' una fase in cui bisogna prendere decisioni. Devo vendere questa casa per una serie di motivi, ma poi dovro' comprarne una mia, sicuramente piu' piccola e piu' alla portata delle mie tasche. Ma e' una decisione cosi' da "radici nella terra" che mi riesce difficile pensarci.
Non so dove voglio essere tra sei mesi, e soprattutto non so dove saro' tra sei mesi, come faccio a pensare di comprarmi addirittura una casa? E con questa miseria di stipendio che mi ritrovo?
Il mondo e' nella merda totale. Crisi economica a tutti i livelli. E' il periodo peggiore per prendersi dei rischi, mollare il lavoro sicuro e tutto quanto.
Ma la vita e' cosi' maledettamente breve cazzo.
Tutta una serie di miei affetti sono sparsi in giro per l'Italia. Mi verrebbe da trasferirmi in tanti posti, ma poi resto qui e continuo a pensare.
Mi distraggo, cerco di concentrarmi sulla moto, compro, smonto, monto, progetto, penso.
Funziona come distrazione dai soliti pensieri.
A questo giro ci siamo giocati anche l'amore. Sembra proprio che vada tutto a rotoli.
Invece tutto sommato, mi sento sereno. Non e' che tutta questa cosa mi provochi angoscia. Sara' che vengo da un periodo di "piena" per quel che riguarda il calore delle persone attorno o sara' che sono sempre stato fatto cosi'.
Ci penso si. Molto.
E' anche normale. Sono in quella fase di scollinamento della vita in cui sembra (o e'?) tremendamente importante capire qual'e' la direzione giusta da prendere, il sentiero migliore e quali scarpe indossare per percorrerlo.
Entro la fine dell'anno avro' deciso. Intanto ci penso un altro po'.
lunedì 13 ottobre 2008
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1 commento:
certo che sono tornata a trovarti...e sono contenta del tuo nuovo post...
anche io ho capito a mie spese che la vita è mooolto strana...insomma è difficile esserne padroni anche se si tratta della propria vita.
anche per me questo è un momento in cui "devo reinventarmi" perchè sn successe un pò di cose che mi hanno fatto perdere quello che fino ad un anno fa era il mio "centro di gravità permanente"...
che dici...la intraprendiamo insieme questa difficile avventura???
mi raccomando...scrivi scrivi scrivi che io sn qui che ti leggo
a presto
xxx
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