Una mattina di qualche tempo fa, una mattina come tante, una mattina in cui avevo voglia di staccare, di andare a far visita al solito amico mare, la incontrai.
Rimasi affascinato dalla sua presenza nei miei luoghi preferiti, dai suoi gesti, dalle parole che con paziente cura, stava tracciando sulla pelle della spiaggia.
Non ebbi il tempo di realizzare cosa stesse succedendo, che l'avevo persa. Era gia' sullo sfondo della scena, ormai troppo lontana da raggiungere, o forse troppo indeciso io per correrle dietro.
Credo di averla incontrata nuovamente. Potrei sbagliarmi. Forse non e' lei. Le immagini di quella mattina mi ritornato sfocate. Ma se non e' lei, credo le assomigli molto.
Se non e' lei, lo scopriro' presto, ma se dovesse esserlo, questa volta non lascero' che vada via.
E' troppo importante.
L'ho battezzata con nomi diversi. Inizialmente si e' chiamata Gioco, poi Illusione, adesso Speranza. L'ultimo nome che rimane da assegnare e' ancora in fase di definizione.
Quello che ho scelto io e' Laura, quello che temo le verra' assegnato e' Delusione.
Si vedra', intanto i giorni passano, le emozioni crescono, le sorprese non mancano.
Vale la pena vivere anche solo per questo.
Perche' un fornaio che lavora di notte, non smettera' mai di sognare.
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1 commento:
Non credevo piu' nell'amore ma la realta' ha superato la finzione...sei il mio gabbiano che, aprendo le ali, si lascia trascinare dal vento dell'amore. LAURA
Volo di gabbiani insonni, come
sogni innocenti, attese senza confini
le mie le tue in viaggio nel mondo
e giù in fondo al cuore e ad ogni alba
di bambino, di donna, di uomo solitario.
Volo di gabbiani, ancora una volta
dentro l'amore precario che sempre
sempre si rinnova, si rialza e cammina
in questi saliscendi che sanno di sale
e ancora guardano alla solenne Lanterna.
Volo di gabbiani, oggi e domani
e nella memoria di passi remoti
fra distanze innominabili, a sfidare
il cielo alto e minaccioso. Il cielo
che infine si addolcisce fra quelle ali.
(Antonio Strinna)
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